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Miniature fantastiche e dove trovarle – La ghigliottina francese

Miniature fantastiche e dove trovarle – La ghigliottina francese

Ora, lo so che nel mondo repubblicano di oggi le dinastie non vanno più di moda. Però, nessuno vieta che ci siano negli Scacchi. Quindi, visto che Alex si sta applicando seriamente al Nobil Giuoco, ha deciso di partecipare al mio posto nel Torneo Pensato 5, “pensato” per l’appunto dall’amico Marcello Carozzo, sempre più al centro di un bellissimo progetto. Gli sta andando piuttosto bene, finora; giusto ieri ha realizzato una splendida vittoria, in uno stile per lui inconsueto: niente tatticismi avventati, ma giudiziosa conduzione posizionale della partita. Devo dire che -come papà e come “vecchio” scacchista cassinate- sarei davvero contento se si realizzasse il famoso detto: “Diventiamo grandi quando battiamo papà a scacchi; diventiamo adulti quando lo lasciamo vincere”. Sì, però… andiamoci piano, eh? Lo scettro è ancora in mano mia, e come si diceva ai miei tempi: “Tu nella vita comandi fino a quando/hai stretto in mano il tuo telecomando“. Per ora, il telecomando me lo tengo ben stretto. Certo che il puledrino scalpita… lasciamogli la tastiera!

Sono molto contento di aver giocato questa partita. Non tanto per il risultato,  anche se fa sempre piacere vincere una “miniatura” (una partita che dura meno di 25 mosse), quanto per aver dimostrato a me stesso, al mio istruttore e a papà che non sono solo bravino a risolvere i quiz tattici (ultimamente meglio di quest’ultimo), ma che sto imparando anche a “pensare posizionale”. In questa partita, per esempio, ho seguito principalmente i dettami strategici, e ho riflettuto molto non per trovare sequenze esatte di mosse, ma per ideare piani che penso sono stati interessanti. Sono anche contento perché ho toccato con mano che la superiorità posizionale “fa nascere” le combinazioni un po’ come faceva il mio idolo assoluto, Bobby Fischer.

Faccio comunque i miei complimenti al mio avversario, perché contrariamente a molti non ha continuato a giocare in una posizione impossibile. Spero di poter essere ospitato ancora molte volte sul sito del mio circolo, l’ “Erre J Effe” di Cassino.  Ma soprattutto spero di riuscire al più presto a confrontarmi sulla scacchiera “vera” con gli altri giocatori.

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